Come leggere un bando di finanziamento

Cosa leggere nei bandi
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Il bando è una procedura che prevede l’assegnazione di un finanziamento finalizzato all’ottenimento di un determinato risultato, al quale possono concorrere una serie di soggetti in possesso di una certa serie di requisiti. La partecipazione richiede la compilazione e consegna di una serie di documenti per descrivere il possesso dei requisiti richiesti e le caratteristiche delle attività di investimento che si intendono svolgere in cambio del finanziamento.

Imparare a leggere correttamente tutti gli elementi di un bando significa avere delle chance di ottenere il finanziamento proposto. Unione Europa, Regioni, Ministeri offrono finanziamenti. Nei bandi l’ente finanziatore stabilisce gli elementi cruciali da rispettare per potere richiedere il finanziamento. Saper leggere il focus del bando senza lasciarsi distrarre dai dettagli è fondamentale per non perdere l’accesso a utili finanziamenti.

Quali sono gli elementi principali da leggere in un bando per partecipare correttamente?

Quando decidiamo di consultare in un bando, ci troviamo di fronte ad un documento suddiviso in diversi capitoli e sottocapitoli che, in molti casi, può contare una lunghezza di oltre 50 pagine.

Per poter comprendere in prima battuta se quello che abbiamo davanti è un bando che possa fare al caso nostro, non è necessario leggerlo tutto, ma basta soffermarsi su alcuni elementi fondamentali che, di norma, coincidono con altrettanti capitoli presenti nel bando.

Vediamo nel dettaglio quali sono questi elementi

1) Soggetti beneficiari del bando

Con soggetti beneficiari si intende chi può presentare domanda per il bando.

In primo luogo dobbiamo comprendere se sia un soggetto pubblico (Enti, Comuni, ecc..) oppure privato (persone fisiche, imprese, associazioni, ecc…).

Prendendo come nostro target di riferimento le imprese private, dobbiamo capire se il bando è rivolto indistintamente a tutte le imprese di ogni dimensione e settore, oppure se vi sono delle limitazioni.

Quanto si parla di dimensione aziendale, è importante tenere a mente la distinzione tra micro, piccola, media e grande impresa secondo i parametri della seguente tabella:

 micro impresapiccola impresamedia impresa
a) dipendentimeno di 10meno di 50meno di 250
b) fatturatonon superiore a € 2 milioninon superiore a € 10 milioninon superiore a € 50 milioni
oppureoppureoppure
c) totale di bilancionon superiore a € 2 milioninon superiore a € 10 milioninon superiore a € 43 milioni

I settori di attività possono essere di diverso tipo (Agricoltura, Industria, Artigianato, Commercio, ecc..). Per appurare a quale specifico settore appartiene la nostra impresa, è necessario controllare il Codice Ateco indicato nella Visura camerale aziendale. A ogni Codice Ateco corrisponde uno specifico settore di attività.
Inoltre è importante valutare la compagine societaria, in quanto esistono alcuni bandi specifici ad esempio per le imprese composte a maggioranza femminile oppure giovanile.
Ultimo aspetto, ma non per importanza, la geo-localizzazione dell’impresa, ovvero dove si trovano la sede legale e le sedi operative dell’impresa. I bandi nazionali sono applicabili a tutti i territori, mentre i bandi regionali o locali richiedono che la sede legale e/o operativa sia nella zona di competenza dell’Ente che gestisce il bando.

2) Tipologia di investimenti e spese ammissibili

Ogni bando indica con precisione quale tipologia di intervento intende finanziare e quali singole spese sono ammesse. Esistono bandi per qualsiasi tipo di investimento, ad esempio per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, opere edili, acquisto di software, marchi, brevetti, formazione aziendale, fiere, internazionalizzazione, start up, consulenze, ecc…
Bisogna pertanto confrontare con attenzione le spese previste dal piano di investimento aziendale con quelle previste dal bando per assicurarsi che ci sia compatibilità.
Le spese ammissibili spesso richiedono di presentare documentazione idonea ad attestare il sostenimento delle spese e il rispetto dei criteri di eleggibilità del bando.
Bisogna quindi analizzare con attenzione le caratteristiche della documentazione richiesta per assicurarsi di predisporla in modo conforme ai requisiti del bando.

3) Entità dei contributi del bando

I bandi possono prevedere una o più forme di contribuzione. Possiamo avere a che fare con contributi e fondo perduto, finanziamenti a tassi agevolati, crediti di imposta. In alcuni casi possono essere previste forme miste di agevolazione.
Inoltre, viene indicata sotto forma di percentuale l’entità massima finanziabile (con riferimento alle spese ammesse). Ad esempio può esserci un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammesse, il che vuol dire che su € 100.000 di spese sostenute, può venire erogato un contributo pari ad € 80.000.
Infine, spesso viene indicato un valore di spese minima ed uno massimo per il quale posso richiedere il contributo. Il contributo previsto può presentare un massimale complessivo (a livello di intero importo dei fondi disponibili) detto massimale di sovvenzione.

4) Scadenza del bando

Il termine di presentazione è la finestra temporale nella quale l’impresa può presentare la domanda per un bando all’Ente di riferimento.
Nei bandi spesso viene indicata una data di apertura ed una di chiusura (bandi a graduatoria). La scadenza indica il termine ultimo entro il quale bisogna presentare la domanda.
In altri casi è indicata solo la data di apertura ma non quella di chiusura (bandi a sportello) che coincide con l’esaurimento delle risorse totali messe a disposizione dal bando. Attenzione, in molti casi le risorse possono esaurirsi in pochi giorni e addirittura in poche ore, dunque per questi bandi è consigliabile presentare domanda con tempestività.
Inoltre in genere viene indicata anche la scadenza entro la quale devono essere eseguite le attività richieste dal bando, in modo che il partecipante possa stimare la fattibilità dell’esecuzione di quanto richiesto.

5) Soggetti partecipanti del bando

Il bando può richiedere anche il rispetto di determinati requisiti a livello di caratteristiche possedute dai soggetti che propongono domanda di partecipazione. Nel caso ad esempio di contributi erogabili per il settore cultura ad esempio la domanda potrebbe essere proposta soltanto da un museo o da una università.

L’analisi dei requisiti richiesti ai soggetti partecipanti quindi è necessaria per comprendere se si possiede le caratteristiche necessarie a richiedere il finanziamento.

Un criterio da rispettare potrebbe essere il codice ATECO, oppure la dimensione dell’impresa in termini di numero di dipendenti, oppure la forma societaria richiesta. Tali requisiti possono interessare anche i partner di progetto, soggetti coinvolti dal partecipante nell’esecuzione delle attività proposte. Tali soggetti possono essere esaminati dall’ente erogatore a livello di esperienza e certificazioni possedute, efficacia prevista delle attività, retribuzioni minime da rispettare. I partner possono accedere direttamente a una quota di finanziamento, essendo chiamati a svolgere una parte delle attività previste. Gli oneri dei partner, comunque, in generale, sono minori di quelli dei soggetti partecipanti.

6) Finalità del bando

Le finalità sono gli obiettivi al raggiungimento dei quali è subordinata la concessione del finanziamento, e che bisogna dichiarare di essere in grado di soddisfare. Analizzare gli obiettivi è cruciale per assicurarsi di essere in grado di adempiere a quanto richiesto.

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