Cos’è il Green New Deal Italia e come partecipare

Green new Deal italia: come partecipare
Redazione
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Con il Decreto del 23 agosto 2022, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i termini e le modalità di presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano.

Cos’è il Green New Deal italiano?

Il Green New Deal è il programma di interventi, individuati a livello europeo, per l’aumento della sostenibilità ambientale, l’efficientamento energetico e l’innovazione tecnologica in una ottica di resilienza economica, con l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici e frenare il degrado ambientale.
In quest’ottica si pone il bando del Ministero dello Sviluppo economico, per il quale sarà possibile presentare domanda a partire dal 17 novembre 2022. A partire dal 4 novembre sarà possibile avviare la procedura di precompilazione delle domande accreditandosi all’area riservata.

CHI PUÒ’ PARTECIPARE al GREEN NEW DEAL ITALIA?

Sono ammesse tutte le imprese a prescindere dalla dimensione e che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca. I progetti possono essere presentati singolarmente oppure in forma congiunta.

COME PARTECIPARE AL GREEN NEW DEAL ITALIA?

Le imprese potranno accedere alla misura tramite due modalità, sulla base dell’ammontare dell’investimento:
• a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
• negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

I PROGETTI AMMISSIBILI AL GREEN NEW DEAL

Per poter essere considerati ammissibili, i programmi devono prevedere innovazioni sostenibili che prevedano attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e/o, limitatamente alle PMI, l’industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, che siano coerenti con le finalità del Green and Innovation Deal con particolare riguardo agli obiettivi di:
a) decarbonizzazione dell’economia;
b) economia circolare;
c) riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
d) rigenerazione urbana;
e) turismo sostenibile;
f) adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

LE SPESE AMMISSIBILI PER IL GREEN NEW DEAL

Nel caso delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, sono ammissibili, le spese e i costi delle imprese beneficiarie relativi a:
a) il personale dell’impresa proponente, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro
personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
b) gli strumenti e le attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know- how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) le spese generali relative al progetto;
e) i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Nel caso delle attività di industrializzazione, sono ammissibili, i costi relativi:
a) all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali che riguardino macchinari, impianti e attrezzature, ivi compresi i programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali;
b) all’acquisizione di immobilizzazioni immateriali relative a brevetti di nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, diritti di licenza di sfruttamento o di conoscenze tecniche anche non brevettate;
c) all’acquisizione di servizi di consulenza, prestati da consulenti esterni, di natura non continuativa o periodica, e comunque diversi dai costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità.

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